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Due piccole applicazioni gratuite

Avevo visto in giro nei gruppi che qualcuno aveva richiesto come depositare foto nel PCT; ho quindi realizzato una piccola applicazione, Immagini a PDF, che come si intuisce dal nome, produce files .pdf, quindi perfettamente compatibili con il deposito del PCT, partendo da una serie di foto trascinate sull'applicazione.

L'applicazione è completamente gratuita ed è compatibile con MacOS, Microsoft Windows e Linux; tutte le applicazioni sono in 64 bit ed aprono diversi formati di immagini, anche cross platform (ad esempio aprirà .bmp su Mac).

Le versioni MacOS e Windows sono firmate digitalmente sia negli installers sia nelle applicazioni stesse.

Ripeto l'applicazione è completamente gratuita e viene fornita senza alcuna garanzia implicita e/o esplicita, ma sono sempre disponibile sia per suggerimenti sia per la correzione di eventuali problemi.

L'applicazione la potete scaricare qui:

https://www.backupmypec.it/cf/freeapps

E siccome mi divertono le nuove sfide, mi sono messo a studiare le firme digitali delle PEC; il risultato di questo è EML Checker. Questa piccola applicazione esamina i files .eml trascinati sulla sua finestra e, nel caso le PEC siano firmate (sempre...), indica chi ha firmato quella pec e quando scadrebbe il certificato di chi appunto ha firmato digitalmente quella PEC. Questo avrebbe, secondo l'interpretazione maggioritaria (ma non secondo il sottoscritto, per ragioni che magari evidenzierò in altro momento), incidenza sulla successiva validità della PEC.

Anche in questo caso l''applicazione è completamente gratuita ed è compatibile con MacOS, Microsoft Windows e Linux; le versioni MacOS e Windows sono firmate digitalmente sia negli installers sia nelle applicazioni stesse.

Ripeto l'applicazione è completamente gratuita e viene fornita senza alcuna garanzia implicita e/o esplicita, ma sono sempre disponibile sia per suggerimenti sia per la correzione di eventuali problemi.

Anche questa la potete scaricare qui:

https://www.backupmypec.it/cf/freeapps

Se vi vengono idee di applicazioni che possano essere utili nell'ambito della vostra professione, fatemelo sapere e può darsi possa nascere qualcosa di carino.

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Un pò di chiarezza sulle famigerate 4 (quattro) PEC del PCT

Girando sul web su forum e pagine frequentate da avvocati, si ha la netta impressione che dopo 3 anni dall'entrata in vigore del PCT non si abbiano le idee molto chiare sul funzionamento e sulla essenza di ciascuna delle PEC che si ricevono dopo l'invio; con queste poche righe cercherò di spiegare nella maniera più chiara possibile quello che ho capito sul funzionamento delle maledette 4 PEC.

Per chi dopo la lettura di questo articolo avesse ancora attacchi di ansia da PEC, consiglio gli ottimi preparati del collega Avv. Pietro Calorio (https://www.facebook.com/pietro.calorio).

1) L'invio della PEC di un deposito.

Preparato il deposito con il proprio redattore di atti (SLPCT, Quadra etc), ed inviato lo stesso, il proprio computer dialoga con il server del provider scelto da ognuno di noi (Aruba, Legalmai, Namirial etc) per negoziare l'invio della PEC. All'esito nella propria casella PEC arriverà una PEC di accettazione: questa prima PEC viene messa nella nostra casella mail dal nostro provider quale ricevuta dell'invio. Un po’ come avviene con la ricevuta bianca delle Poste quando si invia la raccomandata.

2) La ricevuta di consegna.

La seconda PEC viene inviata nella tua casella non dal tuo provider ma dal provider del destinatario a dimostrazione della avvenuta consegna della PEC nella casella PEC del destinatario, come avviene con la cartolina delle ricevute di ritorno per le raccomandate ed invece di recare la sottoscrizione del destinatario abbiamo la certificazione del provider del destinatario; facciamo un esempio per rendere più chiaro il concetto: se invio una PEC dalla mia casella Aruba ad un destinatario tizio@legalmail.it, la ricevuta di consegna sarà inviata nella mia casella Aruba da posta-certificata@legalmail.it, attestante l'avvenuta consegna nella casella di tizio@legalmail.it del contenuto da me inviato.

Questa PEC, è l'unica che dimostra l'avvenuta spedizione di quanto in essa contenuto, ed è l'unica che attesta l'orario di consegna della stessa e quindi la tempestività o meno di un deposito (come noto la tempestività di un deposito nel PCT è dimostrata se la PEC di consegna reca un orario inferiore alla mezzanotte del giorno di scadenza e quindi entro le 23:59:59 del detto giorno di scadenza). Per le notifiche (si perché il ragionamento di cui ai punti 1) e 2) vale anche per le notifiche) invece questa PEC deve essere generata entro le ore 21:00 del giorno di scadenza. I più informati sapranno che questa questione sul'orario delle notifiche è stata rimessa recentemente alla Corte Costituzionale (Corte-COST-Notifiche-PEC.pdf link cortesemente fornitomi dal collega Avv. Maurizio Gaeta https://www.facebook.com/maugaeta).

Come è intuitivo vedere queste due prime PEC non hanno quasi nulla a che vedere con il PCT, tranne per il fatto che sarà il provider della pec dell'autorità destinataria a rispondere con la ricevuta di consegna.

3) La famigerata terza PEC

Prima di entrare nel tecnico, mi preme dire qualcosa sulla terza PEC: NON SERVE QUASI A NULLA e più avanti spiegherò perché.

La parte tecnica: la PEC così come inviata al punto 1) (il famoso atto.enc) viene scaricata da un software sui server del Ministero ed elaborata nelle sue risultanze dopo la decodifica; vengono quindi eseguiti dei controlli tecnico-formali sui contenuti dell'invio (sulle parti, dati fiscali, tipo di atto, etc) e finalmente inviata la famigerata terza PEC.

Quando la terza PEC contiene errori forzabili dalla Cancelleria, e di cui al punto successivo, il processo continua e la stessa PEC viene inviata per l'apertura alla Cancelleria; la Cancelleria invece non riceve proprio l'invio ove lo stesso contenga errori non forzabili dalla stessa (i cosiddetti errori fatal).

Su segnalazione di Nicola Armenise (https://www.facebook.com/profile.php?id=1000027996...), a correzione di quanto sopra:

"La busta anche in fatal error la cancelleria la riceve .... molti dicono che la cancelleria non l’ha ricevuta X 2 motivi ... il principale è che molte cancellerie non guardano tra le buste in fatal error (scelta apposita da una tendina di ricerca) l’altro motivo è che la busta é stata erroneamente mandata ad altro registro/sede e dovrebbe essere un’altra cancelleria di quest’altro altro registro e/o sede a cercarla tra i fatal error."

E veniamo al dunque: cosa succede se la terza PEC arriva, con errori, dopo i termini di scadenza? Assolutamente nulla giacché i tempi della gestione dell'invio non sono addebitabili all'avvocato, il quale può presentare istanza di remissione in termini avendo effettuato tempestivamente il deposito (Vedi punto 2). L'unica eccezione che mi viene in mente è l'errore nella indicazione dell'RG se già disponibile, anche se sul punto mi pare ci sia già Giurisprudenza oscillante. Se mi sfugge qualcosa fatemelo pure notare e sarò lieto di approfondire.

4) La quarta PEC

La quarta PEC viene generata dalla Cancelleria destinataria del deposito. In caso di alcuni (molti) errori lam Cancelleria può forzare (e quasi sempre lo fa) l'errore ed accettare il deposito; in alcuni casi il software in uso alle Cancellerie consente alle stesse la sola scelta del rifiuto (come nel caso di invio nel registro sbagliato, ad esempio Lavoro anziché Volontaria Giurisdizione, etc), ma anche in questo caso vale quanto detto al punto 3) in relazione alla remissione in termini.


Spero di aver chiarito un po in più le idee sull'argomento e se vi sono errori od inesattezze vi prego di farmelo notare.

Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento, su questo od altri argomenti attinenti il PCT od il MacOS. La mia applicazione Backupmypec Backup (https://www.backupmypec.it) è in aggiornamento ed intorno alla fine del mese di Ottobre dovrebbe essere disponibile per il download con queste nuove caratteristiche:

BackupmyPec App Versione 1.5.0
  • L'applicazione è ora a 64bit (Mac/Win).
  • L'applicazione è ora HDPI (Retina) compatibile (Mac/Win)
  • Corretta tutta una serie di piccoli bug estetici. (Mac/Win)
  • Aggiunta la possibilità di effettuare un backup del database. (Mac/Win)
  • Aggiunta la possibilità di spostare il database in altre locazioni così da poterlo piazzare in cartelle condivise (DropBox, Box, Google Drive). (Mac/Win)
  • Possibilità di far cancellare automaticamente le PEC più vecchie in base a criteri scelti dall'utente. (Mac/Win)
  • Aggiunte altre preferenze (limitazione delle PEC mostrate sia nelle ricerche sia nell'elenco).
  • Velocizzata la gestione del controllo delle PEC di circa 10 volte. (Mac/Win)
  • Adesso nell'elenco viene mostrato il tipo della PEC (RdA Ricevuta di Accettazione, RdAC Ricevuta di Avvenuta Consegna, Error Pec in Errore. (Mac/Win)
  • Adesso nell'elenco viene mostrato il numero di RG se presente nella PEC. (Mac/Win)
  • Corretta la mancata apertura di alcuni PDF. (Mac/Win)
  • Il programma apre adesso anche files P7M se contengono PDF. (Mac/Win)
  • Il programma mostra adesso anche files .xml (passando con il mouse sul nome del file nella finestra di apertura del postacert.eml). (Mac/Win)


Se ci fosse qualcuno interessato al beta testing può inviare una mail a : info at Backupmypec.it

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Come installare ArubaKey sul Mac con Sierra MacOS 10.12.x

MacOS 10.12.x Sierra ha introdotto l'eliminazione in Gatekeeper, il software che si occupa di verificare la bontà dei programmi che si vanno ad installare sul proprio computer, di una opzione che precedentemente (Yosemite, El Capitan) consentiva di installare applicazioni non firmate digitalmente. Tale opzione, in realtà, non è stata eliminata ma solo nascosta.

Con questo post cercherò di dare istruzioni passo per passo per abilitare di nuovo l'opzione che consentirà di installare programmi che non sono firmati digitalmente. La raccomandazione è ovviamente di fare attenzione a cosa si scarica e di farlo solo da siti fidati.

Andiamo al dunque.

Aprire l'applicazione Terminale, che si trova in Applicazioni/Utility. Lanciata l'applicazione si avrà una finestra come questa:

Al prompt, che normalmente è un '$', digitare, come nella figura sopra,

sudo spctl --master-enable

Verrà chiesta la password di amministratore (quella che si digita ad esempio per installare nuove applicazioni). Digitarla, anche se apparentemente non vi sarà alcun feedback, come se non si digitasse alcunché; premere il tasto return, per andare a capo.

Dopo aver fatto questo, aprire l'applicazione (o il file si vuole installare, nel nostro caso ArubaKey, nome file ArubaKey.app), utilizzando il pulsante destro del mouse; è probabile che verrà chiesta conferma dell'apertura di quel file; in questo caso cliccare sul pulsante Apri.

Voilà, l'installazione avrà quindi luogo.

Si raccomanda, una volta effettuata l'installazione, di rimettere l'opzione come era prima digitando nel Terminale:

sudo spctl --master-disable

inserendo la password di amministratore laddove venga richiesta; ciò al fine lasciare la protezione del vostro Mac così come era.

Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento, su questo od altri argomenti attinenti il Mac. Se volete visitate il mio sito https://www.backupmypec.it, l'applicazione che consente il backup della vostra PEC sul vostro PC e presto l'app che gestisce in cloud il backup della vostra PEC, in maniera automatica ed a tempo, liberandovi della preoccupazione di avere un'archiviazione della vostra PEC.

Happy MacOs'ing

Antonio

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